Dai un volto ai tuoi lavori

In studio con i Taranproject e Marcello Cirillo

I Taranproject registrano l’album “Rolica” al Nunulab, riconfermando per la terza volta la loro fiducia.

Il disco, presentato il 30 Aprile 2012 a Roma, è un lavoro che nasce dal felice incontro tra Mimmo Cavallaro, Cosimo Papandrea, i Taranproject e Marcello Cirillo, cantante, autore, regista, organizzatore di eventi musicali e teatrali, conduttore televisivo insieme a Giancarlo Magalli della trasmissione RAI “I FATTI VOSTRI”.

“Rolica” comprende cinque brani inediti, tre brani live tratti dal concertone del Kaulonia Tarantella Festival 2011 e una nuova versione di “Stilla Chjara”; in tutto nove scelte artistiche dettate dall’intenzione di trasmettere l’energia e il feeling creatisi tra i Taranproject e Marcello Cirillo. 

La band si presenta al Nunulab dopo aver lavorato 5 mesi ad un’ottima pre-produzione.

Alfredo Verdini, il percussionista, entra per primo in studio con l’approccio giusto: ci si applica una giornata intera per la scelta e la sistemazione dei microfoni, si sceglie il tipo di tamburello e lo si accorda accuratamente eliminando alcune risonanze.

Con Alfredo “il terzo take” è quello buono! Lui preferisce suonare dall’inizio alla fine senza interruzioni ed entra nel pezzo con il groove giusto. Si è preferito tenere takes interi, quelli con maggiore energia. Allo scopo sono stati usati vari microfoni per la registrazione del tamburello, due dei quali a nastro (Royer 121) con la volontà di creare maggiore spazialità al suono. Per la track “Jocu di L’amuri” Alfredo ha usato un set particolare di piatti, charleston, cassa e un bodhran suonato con le spazzole come un rullante. Il sound sortito ha dato una nuova atmosfera che caratterizza il brano. La cassa scelta è una di quelle del Nunulab: da 22” con pelle idraulica.

Registrate le percussioni, si è passati al basso elettrico di Carmelo Scarfò. Per i brani inediti si è usato un Music Man Sting Ray 5, pre l’API 512c, testata Mark Bass con cassa 4x10 Ampeg Classic e cassa 1x15 Peavy. La pre-produzione era stata fatta con bassi diversi ma lo Sting Ray è sembrato quello più azzeccato per dare un sound Rock-Pop. 

Una volta sistemati il “ritmico” ed il “rockettaro”, entra in gioco Andrea Simonetta con le chitarre battente e classica. 

La battente utilizzata da Andrea è quella usata da Mimmo per il tour 2012, prodotta dalla famosa casa liutaia di Bisignano, con tastiera modificata da Oliverguitars. I microfoni utilizzati (Neumann KM 184 e AKG414) ed il posizionamento hanno consentito di migliorare nettamente il suono della pre-produzione. In mezza giornata abbiamo registrato tutti i brani, curando continuamente l’accordatura dello strumento ed ottenendo quella “magia” che solo la chitarra battente può dare.

Per la classica si è lavorato un po’ di più: abbiamo utilizzato diversi strumenti, microfoni, preamplificatori e sale di ripresa per cercare di trovare “il suono”. Registrati diversi take con strumenti diversi, abbiamo optato per la chitarra usata nella pre-produzione riregistrandola con  la D.I. del preamplificatore valvolare Universal Audio 2-610 e l’eq Api 550b.

Gabriele Albanese, il “pifferaio magico” dei Taranproject è entrato in studio con nuovi strumenti: flauti, fischiotti, ciaramelle, marranzani ed altro. Dopo reiterate registrazioni si è scelto di utilizzare per alcuni brani dei take della pre-produzione, in quanto erano stati suonati molto bene e con esecuzioni irripetibili, cariche di un grande fascino artistico.

Le lire sono state suonate da Cosimo Papandrea e Alfredo Verdini con stili diversi. Il tradizionale si è combinato con il moderno, creando una particolare sonorità.

Si è aggiunto in “Stafanazzu” il suono della zampogna magistralmente eseguito da Demetrio Pizzimenti.

Per le registrazioni di Marcello Cirillo, continuamente impegnato in Rai la mattina e nel primo pomeriggio in teatro, io e Mimmo ci siamo recati direttamente a Roma lavorando al sera. 

Le riprese della voce di Marcello sono state da me personalmente curate tra lo studio di casa sua e lo studio della sua rinomata Scuola di musica “La bottega del suono”, mentre alcuni ritocchi finali sono stati effettuati dallo stesso Marcello a Mammola, presso il Nunulab. 

Durante le varie sessioni ho molto apprezzato la dedizione al lavoro e la professionalità di Marcello quale instancabile perfezionista. 

Mimmo Cavallaro con la sua grande esperienza è stato il “Deus ex machina” in tutte le fasi: le sue doti canore sono subito emerse evitando il duro lavoro di numerosi takes. Devo ringraziare Mimmo perché mi è stato quasi sempre accanto sia durante le registrazioni sia durante la fase del mixaggio.

Cosimo Papandrea, artista consolidato, ha registrato con la sua proverbiale calma. Non è mai arrivato in studio prima di mezzanotte! Ha sempre riscaldato la voce accompagnandosi alla chitarra prima di entrare in sala di registrazione. Mai finito con lui prima delle tre del mattino! E quanti caffè per rimanere svegli, ma il risultato ripaga ampiamente le ore di sonno perdute.

Giovanna Scarfò, infine, con la sua calda voce e con la sua solita freschezza ha eseguito i cori riscuotendo i continui consensi dell’attento Marcello Cirillo.

Quanto detto riguarda la registrazione dei brani inediti… per i lives c’è una storia a parte.

Per scadenza di tempi il mixaggio di tutto il disco, brani inediti e live, si è fatto in 3 giorni e mezzo, con il continuo invio e-mail dei brani a Marcello, che puntualmente ascoltava e criticava dando pareri su suoni e relativi livelli, spesso entrando in questioni tecniche frutto della sua grande esperienza.

Curiosità: sul libretto del “Rolica”, stampato con urgenza prima della realizzazione del mastering, si legge che tale fase è stata curata da Francesco Tedesco. Purtroppo per cause impreviste mi è toccato effettuare in una nottata, coadiuvato da mio fratello (Francesco Scarfò) anche  il mastering … senza possibilità di riascolto!

“Rolica” evidenzia una crescita del sound generale della band, dà certezza ai  Taranproject sulle loro  buone potenzialità  ed a me personalmente dà conferma del buono e sapiente utilizzo delle nuove strumentazioni in dotazione allo studio.

Per questa produzione mi sarebbe piaciuto avere più tempo per i mixaggi e presentare il CD con un mastering fatto da altri tecnici. Averlo concluso in una sola notte, dopo tre giorni e mezzo di mixaggi senza interruzioni, non è certo il massimo che ci poteva capitare! 

La produzione di “Rolica”, anche se affrettata nei tempi, è comunque un buon risultato appagante per chi come me è un serio appassionato di registrazione.

 

Per i miei amici appassionati di recording elenco la strumentazione usata per le registrazioni vocali.

Mimmo Cavallaro: Neumann U87, pre UA 2-610 ( +1.5 db 10 kHz nella channel).

Marcello Cirillo: Brauner Phanthera, Avalon 747 (a Roma), Brauner Phanthera, pre Api 512c (al Nunulab).

Cosimo Papandrea: Brauner Phanthera, pre Millennia HV-3D, Eq API 550b:

Giovanna Scarfò: Neumann TLM 103, Api 512c, Api 550b.